Trasferimento Tecnologico come strumento pratico di accesso al mercato cinese

In Italia, la maggior parte delle aziende che producono beni strumentali e tecnologie (inclusi macchinari e strumentazione, impianti, opere di ingegneria, automazione industriale, applicazioni IoT, ecc.) sono Piccole e Medie Imprese che faticano ad valutare un percorso di accesso al mercato cinese, data la sua estensione e la distanza fisica, culturale e normativa.

Operare nel mercato cinese nel settore dei beni strumentali e delle tecnologie significa dover strutturare sia un adeguato comparto commerciale, sia organizzare in loco attività di assistenza, installazione, manutenzione, assemblaggio, personalizzazione, certificazione, ecc.

Nel caso, poi, che la tecnologia sia destinata all’acquisto Pubblico, dal momento che l’articolo 10 della legge sugli acquisti pubblici prevede esplicitamente che i beni ed i servizi siano “made in China”, alcune fasi produttive devono necessariamente avvenire in Cina.

Lo strumento pratico che permette di organizzare tutte queste attività sotto il profilo sia tecnico-produttivo, sia commerciale, è il Trasferimento Tecnologico.

Le PMI italiane possono decidere di approcciare il mercato cinese in diversi modi: possono costituire una società locale interamente di proprietà (WFOE), oppure possono stabilire una o più Joint Venture con partner locali (JV), oppure possono stabilire dei semplici contratti di distribuzione, di licenza e di assistenza; più opportunamente, per approcciare efficacemente il mercato cinese è necessario sviluppare un piano che moduli, nel tempo, varie combinazioni di questi strumenti.

Il Trasferimento Tecnologico è la tecnica che, attraverso l’analisi del processo produttivo e commerciale, definisce le ripartizione di compiti, responsabilità ed investimenti in capo alla PMI ed ai suoi Partner, definisce i meccanismi di riconfigurazione dell’intero processo, definisce i meccanismo di trasferimento delle competenze tra Partner e definisce gli strumenti di tutela legale ed operativa della proprietà intellettuale e della proprietà industriale.

Dal punto di vista delle PMI italiane, una volta identificati i potenziali partner che abbiano i requisiti voluti, l’approccio al Trasferimento Tecnologico è lo strumento che guida la negoziazione tra partner, aprendo la strada allo sviluppo di un concreto piano commerciale e di un efficace piano industriale.

Non secondario, infine, la necessità di gestire attività di Innovazione e di Ricerca e Sviluppo che l’accesso al mercato cinese può richiedere, integrando nel processo negoziale e produttivo le relazioni con istituti di Ricerca, Universitari, Incubatori ed Acceleratori che possono assistere le PMI italiane ed il loro partner cinesi.


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